L'uomo è il sacerdote del caos, la pedofilia è la sua volontà di potenza sulla natura infante, la vita è la celebrazione di tale miseria.

I preti pedofili danno messa ogni giorno.

martedì 9 febbraio 2016

Brano numero 6: La vita di Romain Gary

La vita di Romain Gary è stata un romanzo. Non in senso figurato, ma nel vero senso della parola. L'autore ha ideato la trama e l'ha vissuta in prima persona, proprio come era stata inizialmente concepita ed infine l'ha anche scritta. Romain Gary è uno scrittore di origini lituane naturalizzato francese. Dopo aver raggiunto il successo letterario già negli anni '50, decise di ricominciare da zero la sua carriera con lo pseudonimo di Emile Ajar, vincendo il prestigioso premio Goncourt con il romanzo La vita davanti a sè. A ritirare il premio si presentò un nipote di Gary, tal Paul Pavlovitch, ovviamente in accordo con il vero autore. Fu così che si innescò un singolare corto circuito, poichè il Pavlovitch cominciò a girare per le televisioni e le radio, rilasciando interviste e godendosi l'immeritata fama, mentre Romain Gary continuava la produzione letteraria sia con il suo vero nome, sia sotto lo pseudonimo di Emile Ajar. Da qui il paradosso: la critica arrivò a sancire il declino artistico di Gary, esaltando invece le doti del nipote come nuovo astro della narrativa transalpina. Come ogni buon romanzo che si rispetti, anche la vita di Romain Gary ha il suo finale a sorpresa. Il 2 dicembre del 1980, alla veneranda età di settantasei anni, Gary acquistò una pistola ed una vestaglia color porpora. Prese quindi una stanza in un lussuosissimo hotel nel centro di Parigi e si sparò in bocca, lasciando sul tavolo accanto al suo cadavere un libro intitolato Vita e morte di Emile Ajar, in cui rivelava finalmente di essere lui l'autore de La vita davanti a sè. Romain Gary ha reso la propria vita un'opera d'arte ed è, per questo motivo, un autentico genio. A lui dedichiamo il nostro sesto brano.

 

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