L'uomo è il sacerdote del caos, la pedofilia è la sua volontà di potenza sulla natura infante, la vita è la celebrazione di tale miseria.

I preti pedofili danno messa ogni giorno.

martedì 22 marzo 2016

Brano numero sette: Breve premessa attorno ad un aborto spontaneo occorso al sesto mese di gravidanza in circostanze non ancora del tutto chiarite

«Durante la lavorazione a “Breve premessa attorno ad un aborto spontaneo occorso al sesto mese di gravidanza in circostanze non ancora del tutto chiarite” (si questo è il titolo completo del brano), mi appariva sul pc, senza alcuna spiegazione, l'immagine della madonna piangente di Caiazzo. Fin da quando ero bambino ho sempre temuto la Madonna. Quando mia madre mi costringeva a vedere i vari film su Fatima e Lourdes, passavo delle notti insonni, pregando affinché non mi capitasse mai qualcosa di simile. Avevo una paura tremenda che di punto in bianco la Madonna decidesse di apparirmi, senza preavviso. In quel caso sarei sicuramente morto di infarto. Alla veneranda età di trentadue anni, dopo aver maturato un solido ateismo con evidenti dosi di blasfemia gratuita, mi sono reso conto che quelle fobie non sono ancora state del tutto rimosse. Tutt'altro. È bastata un'immagine apparsa sul lettore VLC (probabilmente dovuta alla nuova versione del programma che si connette alla rete per riprodurre immagini attinenti al testo del brano) per far crollare tutte le mie certezze. Avevo deciso di lasciare i Preti Pedofili, e comunque di non pubblicare mai questa canzone. Ecco perché siamo arrivati all'8 marzo, un ritardo che non ha niente a che vedere con la festività delle donne di mezza età che si incontrano nei locali più trash di Poggiofranco per sbavare intorno agli spogliarellisti al ritmo della lambada. Detto ciò, sono evidentemente scosso e, da ora in avanti, niente sarà più come prima, per me e per i Preti Pedofili. Il capitolo VII di questo album a puntate potrebbe anche essere l'ultimo per quanto mi riguarda. Buon ascolto.»
 

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